ELEZIONI REGIONALI. CROLLO DEL CENTROSINISTRA, COSA NON HA FUNZIONATO? - Molise Web giornale online molisano
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lunedì, 23 aprile 2018
Elezioni regionali. Crollo del centrosinistra, cosa non ha funzionato?
L'esito delle consultazioni regionali in Molise ha delineato un dato importante quello dell'astensionismo, infatti si è recato alle urne solo il 52,16% degli elettori, poco più della metà degli aventi diritto al voto. E un altro dato negativo, che però era nell'aria, è stato quello relativo al risultato del centrosinistra, la coalizione di fatto non ha raggiunto neanche il 20% e il candidato presidente, Carlo Veneziale, si è fermato al 17,6%.
Il centrosinistra ricordiamo, aveva deciso di presentarsi compatto alle consultazioni regionali, trovando un accordo intorno alla figura dell'ex assessore alle Attività Produttive della giunta Frattura, ma da una prima analisi, molto probabilmente, l'unione fatta dalle due parti del centrosinistra, Molise 2.0 e PD, non ha premiato la coalizione.
Cosa dunque non ha funzionato? 
Un centrosinistra unito che però di fatto ha lasciato fuori molti delusi dall'accordo e che probabilmente hanno deciso di non votare o deviare la loro scelta. Oppure il risultato ottenuto potrebbe essere stato negativo per delle dinamiche interne che non hanno funzionato. Gli elettori volevano una coalizione diversa da quella del 2013 e quindi hanno deciso di bocciare un centrosinistra in cui alcuni candidati erano legati al governo uscente?
Sta di fatto che ad averne la meglio è stato il Partito Democratico, che, seppur in minoranza, ha eletto due figure intorno a cui ruota il PD, Vittorino Facciolla già assessore alle Politiche Agricole e poi vicepresidente della giunta regionale e Micaela Fanelli segretaria regionale dimissionaria del PD.
Ora bisogna capire da dove la sinistra vuole ripartire per ritrovare spazio nella politica molisana.

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