'CAPOIACCIO ANNO ZERO', CIOCCA REPLICA AL SINDACO DI CERCEMAGGIORE - Molise Web giornale online molisano
L'autore del libro su Capoiaccio smentisce di non aver mai interpellato Vincenza Testa sull'iniziativa
'Capoiaccio Anno Zero', Ciocca replica al sindaco di Cercemaggiore
È stato presentato lo scorso 13 gennaio il libro inchiesta del consigliere regionale Salvatore Ciocca 'Capoiaccio Anno Zero', volume che ha suscitato delle polemiche da parte del primo cittadinio di Cercemaggiore, Vincenza Testa che ha dichiarato di non essere stata interpellata sull'iniziativa e che non è mai stata invitata alla presentazione di questo libro che parla del suo territorio.
Subito arriva la replica dell'autore del dossier che avrebbe voluto evitare di replicare alle esternazioni del sindaco di Cercemaggiore,  "poiché - scrive Ciocca in una nota stampa - credo fermamente che le Istituzioni abbiano il dovere di  dialogare e di agire insieme,  condividendo le preoccupazioni e individuando le  proposte risolutive. Non posso tacere, però, perché mi pare evidente che si preferisce accusare chi sta contribuendo a  portare alla luce il problema, chi sta facendo  il possibile per  andare fino in fondo nella ricerca della verità che, al momento, è stata negata, in primis ai cittadini di Cercemaggiore".
Il consigliere regionale spiega di aver contattato telefonicamente il sindaco Testa nei giorni in cui il libro-dossier su Capoiaccio era ancora in stampa, alla quale ha chiesto di presentare il volume proprio nella sala consiliare del Comune di Cercemaggiore, dove qualche anno prima c’era stato un altro incontro, molto partecipato,  avente medesimo oggetto.  "Allora il sindaco Testa  - commenta Ciocca - aprì le porte del Comune, chiese la verità che oggi, invece, pare infastidirla visto che alla mia  richiesta di utilizzo della sala  ha risposto tentennando, quasi che la cosa le creasse fastidi.   Il 9 gennaio, inoltre, non avendo avuto la possibilità di presentare il libro a Cercemaggiore, le ho inviato un messaggio (alle ore 12.38) allegando la locandina per invitarla proprio alla presentazione che si sarebbe tenuta il successivo 13 gennaio.  Leggo, invece, che l’Amministrazione non è stata “mai interpellata, né consultata sull’iniziativa, né ha ricevuto formale invito alla presentazione del libro né alcuna copia è stata fornita prima della pubblicazione”.  Mi chiedo perché mai avrei dovuto chiederle “il permesso” di pubblicare l’esito delle indagini di cui era a conoscenza fin dal marzo del 2014, perché mai avrei dovuto inviarle preventivamente il materiale da me raccolto e parte del libro-dossier, perché mai avrei dovuto avvisarla prima? Avrebbe voluto censurarlo, forse? Il Sindaco rappresenta tutta la comunità. Sia quella che non ha gradito sia quella che chiede che sia fatta finalmente luce su una vicenda di inquinamento ambientale non presunto ma certificato dalle indagini svolte".
Salvatore Ciocca nella nota stampa spiega che in quelle cento pagine c’è  il desiderio di salvaguardare  il nostro territorio  perché solo con la conoscenza della verità si può individuare la soluzione.
"Proprio con questo obiettivo, - conclude - sabato scorso, il Consiglio regionale ha approvato un mio emendamento teso alla costituzione di una Commissione tecnica permanente che individua  i siti da monitorare ogni sei mesi. E Capoiaccio c’è già, è il primo della lista".

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