BLITZ IN CONSIGLIO REGIONALE: PASSA IL SUBEMENDAMENTO CHE CANCELLA IL CONSORZIO DI BONIFICA LARINESE - Molise Web giornale online molisano
ELENCO :: CRONACA :: LARINO
La norma è stata approvata in seguito alle proteste e al conseguente abbandono dell'aula da parte di diversi esponenti della maggioranza e della minoranza di Palazzo Moffa
Blitz in consiglio regionale: passa il subemendamento che cancella il Consorzio di bonifica larinese
Con un vero e proprio blitz arrivato nella serata di ieri, sabato 20 Gennaio, nel corso del consiglio regionale chiamato a discutere la legge finanziaria regionale, è stato approvato a colpi di maggioranza il sub-emendamento alla legge regionale 42/2005, presentato dall'assessore regionale all'agricoltura Vittorino Facciolla, che di fatto cancella il Consorzio di bonifica integrale larinese, fino ad oggi commissariato. L'emendamento è stato approvato senza che ci fosse la preventiva possibilità di discussione di una norma che costituisce una nuova presa in giro per i consorziati, così come è già stato sottolineato in una nota pubblicata giovedì scorso da Domenico Zeoli, Segretario del Movimento Agricolo Molisano, oltre ad essere un ulteriore duro colpo per il territorio frentano.
Il sub-emendamento dispone infatti la soppressione dell'ente di bonifica larinese che confluisce nel nascente Consorzio di bonifica del Basso Molise. Una decisione destinata a non risolvere le gravi problematiche che nel corso degli anni hanno causato la crisi finanziaria delle strutture consortili del Basso Molise: su tutte i costi elevati della risorsa idrica e i costi energetici necessari per il pompaggio delle acque.
 
Ma l'elemento che desta maggiore preoccupazione in questa vicenda è il fatto che l'approvazione del sub-emendamento alla legge che disciplina le attività, la programmazione e il funzionamento dei consorzi di bonifica, è arrivata in seguito all'abbandono dell'aula del consiglio regionale da parte di diversi componenti della maggioranza e della minoranza di Palazzo Moffa: Petraroia, Totaro, Scarabeo, Niro, Iorio, Sabusco, Fusco Perrella. Per di più non si comprende il perchè la norma sui consorzi sia stata legata alla legge finanziaria di fine mandato, facendo venir meno il necessario confronto su un tema così importante e delicato, che avrebbe richiesto già da tempo l'indizione e lo svolgimento di una seduta monotematica del consiglio. Una ulteriore forzatura di un governo regionale che sarà ricordato solo per l'arroganza e l'autoreferenzialità dimostrata in questi cinque anni. Un atteggiamento che rischia di alimentare ulteriormente la tensione tra i cittadini che chiedono con insistenza che si voti al più presto. Il tempo ormai è scaduto ma sembra che solo Frattura e la sua maggioranza ancora non se ne siano accorti.
 
In seguito alla approvazione della norma che riforma i consorzi di bonifica, non sono tardate ad arrivare le reazioni politiche. L'assessore regionale all'agricoltura Facciolla difende il provvedimento, "voluto - dichiara - da tutte le associazioni professionali di categoria e invocato da anni dall'associazione nazionale dei consorzi di bonifica. Grazie a questa norma, che prevede l'istituzione di un fondo per il ripianamento dei debiti dei consorzi stessi, sono messi in sicurezza - spiega Facciolla - sia gli agricoltori beneficiari dei servizi che i lavoratori degli enti. Grazie al coraggio di undici consiglieri regionali, i consorzi di bonifica potranno continuare ad erogare servizi. Per il nuovo consorzio di bonifica di Termoli e Larino si è deciso - conclude l'assessore - di determinare la sede legale, per vocazione del territorio e per la storia dello stesso, in Larino".
 
Sul tema è diverso il parere del consigliere regionale di Liberi e Uguali Francesco Totaro, uscito dall'aula per protesta prima del voto finale. Totaro giudica "beffarda la riforma della bonifica e dell'irrigazione, approvata a colpi di maggioranza, gli ennesimi a fine legislatura". Secondo il parere del consigliere regionale "la legge, oltre a non porre le basi per la risoluzione dei problemi storici della irrigazione a Larino e a Termoli, non offre nessuna garanzia ai consorziati. Infatti una volta completata la ricognizione della massa debitoria pregressa degli enti di bonifica commissariati, la stessa resterà in carico ai consorzi, limitandosi infatti la Regione a poter istituire un fondo straordinario che funzioni come garanzia per consentire agli enti di bonifica molisani di accedere a finanziamenti bancari, per il ripianamento dei debiti pregressi dei consorzi di bonifica. E’ evidente - continua Totaro .- che il prossimo passo potrebbe quindi essere quello di richiedere ai consorziati il pagamento delle quote capitale e quote interesse delle rate dei mutui che il nuovo consorzio di bonifica del Basso Molise dovrà stipulare per estinguere i debiti dei consorzi soppressi, accumulati principalmente per i mancati trasferimenti regionali ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 42, in considerazione del fatto che nessuna risorsa pubblica è stata stanziata con la legge approvata a sostegno dei consorzi di bonifica.
Con queste premesse e rilevando tali grosse criticità nel testo approvato, come più volte fatto notare alla giunta regionale, il nuovo ente - conclude Totaro - si troverà sin da subito a scontrarsi con le stesse problematiche che hanno determinato il tracollo dei due consorzi di bonifica di Larino e Termoli soppressi, ossia gli elevati costi energetici per il pompaggio dell’acqua e l’elevato costo della risorsa idrica.Non solo, ribadito che il Consorzio di Larino è stato soppresso, arriva il contentino ossia che la sede legale del nuovo ente resterà nel centro frentano".

In Evidenza

Ultimi Eventi

Notizie Correlate

  • Arrestato quarantenne originario di Milano Arrestato quarantenne originario di Milano
     Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha proceduto in Termoli all’arresto di un cittadino italiano di anni 40, originario di Milano, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto, scaturito a seguito di una condanna definitiva ad un anno e sei mesi per...