AZIENDE E PERSONE DIVERSAMENTE ABILI? UN RAPPORTO PARALLELO - Molise Web giornale online molisano
ELENCO :: LAVORO
sabato, 20 gennaio 2018
Aziende e persone diversamente abili? Un rapporto parallelo
Coloro che impiegano almeno 15 dipendenti hanno l'obbligo di assumere un lavoratore diversamente abile. È questo il succo della riforma entrata in vigore lo scorso, 1 gennaio, ma che offre ai datori di lavoro la possibilità di mettersi in regola entro l'inizio di marzo, nonostante la novità fosse già nota, dato che è stata attivata con un anno di ritardo. Molti, però, sono impreparati o forse così voglio risultare a causa dell'indigestione scatenata dall'iniziativa che a tratti assume le sembianze di un baratto: un dipendente disabile in cambio di sgravi fiscali e se il patto non viene rispettato 153,20 euro per ogni giorno non lavorato dal disabile che doveva essere assunto. Molte aziende, infatti, così come ha dichiarato a La Stampa, Alessandra Naddeo, dello sportello Anmil  "chiedono profili assurdi, per esempio, un interprete cinese-arabo per poi dire che non c’è la persona adatta». A spiegare il motivo dell'atteggiamento adottato da tante aziende è Confidustria «le persone disabili hanno il diritto di essere inserite nel mondo del lavoro ma non è corretto scaricare tutto il peso sulle aziende». Ora non resta che capire quale significato molte aziende diano alla parola "peso".

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