PRETE DELLA DIOCESI DI ISERNIA ACCUSATO DI ABUSI: INDAGA ANCHE LA CHIESA - Molise Web giornale online molisano
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sabato, 13 gennaio 2018
Prete della Diocesi di Isernia accusato di abusi: indaga anche la Chiesa

Risale a qualche mese fa la rivelazione fatta, nel corso di un convegno, dal legale del foro di Santa Maria Capua Vetere e presidente dell'Associazione "Non Abbiate Paura" , Sergio Cavaliere, riguardo a degli abusi avvenuti anche in una chiesa del Molise e su soggetti oggi adulti. Una notizia di cui si parlò molto e per la quale fu da subito chiara la posizione della Procura di Isernia che sui fatti narrati in un esposto sta eseguendo le verifiche richieste per accertare eventuali responsabilità al riguardo. Risulta chiara da pochi giorni, invece, la posizione della Diocesi di Isernia per la quale il sacerdote accusato presta sevizio. A rompere il silenzio, attraverso un'intervista, il Vescovo, Camillo Cibotti che ha spiegato come ha avviato, fin dall'arrivo della segnalazione, le ricerche sul caso per il quale sarà  "difensore della verità" ma allo stesso tempo ritiene, "visto il parere più che positivo rivolto a questa persona", non essere una contraddizione il "poter dare a lui la possibilità di continuare il suo ministero, come ha fatto da quando è in questa realtà. Io come vescovo -prosegue Cibotti- devo fidarmi dei miei preti. Lungi però da me essere assolutorio. Io devo avere la possibilità di indagare e di cercare la verità. Il giudice istruttore del tribunale ecclesiastico avrà l’occasione di compiere le sue indagini, sentire i testimoni e verificare. Sicuramente verrà chiamata anche la presunta vittima nei tempi che il tribunale ecclesiastico ritiene necessari. Trovo ingiusto accusare il vescovo di non aver fatto nulla. Io certamente non metto in piazza il nostro ‘modus agendi’. Noi con coscienza cerchiamo la verità". Fatti, inoltre legati a quando ancora Cibotti non si trovava nella Diocesi di Isernia "mi sono informato subito, proprio perché ritengo queste persone degne di credibilità e ho chiesto a loro cosa fosse successo negli anni in cui non ero in questa realtà e, dalla loro versione, ho capito che la storia è molto più articolata rispetto a come è stata rappresentata. Il gesto di questo sacerdote che viene accusato era di accoglienza verso una situazione difficile della famiglia del ragazzo". Per il momento della verità, dunque, ci sarà ancora da aspettare.
 

 
 
 

 

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