"CARO RINO, I POLITICI SI OCCUPANO ANCORA DI AMIANTO", CRETELLA DIMOSTRA IL PERCHè - Molise Web giornale online molisano
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sabato, 13 gennaio 2018
"Caro Rino, i politici si occupano ancora di amianto", Cretella dimostra il perchè

"La lana e l'amianto" lo cantava Rino Gaetano nella canzone "Berta Filava" in anni in cui l'uso del materiale altamente cancerogeno conobbe il massimo boom. 

Ma nello specifico di cosa si tratta?

Fonte foto: sito M5S Campobasso

È un insieme di minerali presente in diverse parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto. Si tratta, quindi, di un materiale fibroso che, con il tempo si sfalda in fibre molto piccole e volatili tali da provocare infezioni alle vie respiratorie e tumori alla laringe e ai polmoni. L’amianto è stato altamente utilizzato soprattutto nel settore edile, ma anche automobilistico, perché considerato ottimo per le sue caratteristiche di isolamento e resistenza al calore. Da ciò deriva l’uso dell’eternit, una miscela di cemento e amianto che però è da subito risultata altamente nociva. Ed è propio la presenza di eternit quella che il consigliere del Comune di Campobasso, Simone Cretella, denuncia in Contrada San Giovanni in Golfo "a cavallo tra la tangenziale est e la collina di San Giovannello -scrive in una nota- vi sono alcuni capannoni, in passato utilizzati per allevamenti animali, con coperture a lastre in cemento/amianto (eternit)". Il Penta stellato ha fatto la scoperta del secolo? No perchè come lui stesso prosegue "la questione è al centro di una lunga trafila amministrativa che vede interessata l’Amministrazione Comunale, l’ARPAM, la (ex) Forestale, e l’ASREM, oltre naturalmente ai proprietari degli immobili". Un iter conosciuto dalle autorità preposte sin dal 2005 quando, così come spiega il rappresentate del MoVimento, furono redatte le prime relazioni tecniche che anticipano quelle del 2014 "l'ultima relazione tecnica, effettuata da tecnici ARPA nel 2014 (anche se le prime risalgono al 2005), confermava la presenza del materiale pericoloso, attestando però un rischio in misura ridotta per la salute in quanto i pannelli si presentavano compatti, non disponendone quindi la rimozione totale ma solo un intervento di bonifica  tramite l’incapsulamento dei materiali, come da disposizioni ministeriali. Con lo stesso documento (prot. 6736 dell’8/09/2014 di ARPA Molise) si diffidava la proprietà a sostituire i pannelli lesionati e spezzati, nonché a rimuovere, per mezzo di ditta specializzata,  quelli presenti a terra presso il sito, unitamente a tutti i frammenti di lastre rinvenuti a terra". Due anni dopo la situazione ha fatto dei piccoli passi avanti "solo nel 2016, come da documentazione acquisita dagli uffici comunali, è stato effettuata la rimozione di soli 850 chilogrammi di materiale, mentre la messa in sicurezza di tutte le restanti lastre non è mai stata attuata, tant’è che la situazione odierna risulta quantomeno drammatica, a dimostrazione che quel rischio ritenuto in misura ridotta date lo stato compatto del materiale è stato, molto probabilmente, sottostimato". Un pensiero confermato dall'aspetto della zona interessata "sul sito si evince, infatti, che tutta l’area è disseminata di eternit frantumato, anche in porzioni piccolissime ed estremamente volatili, intere porzioni di copertura dei capannoni sono volate a terra disintegrandosi,  mentre intere porzioni di pannelli risultano essere sgretolate dal passaggio di automezzi. Il tutto a pochissimi metri dalla tangenziale, dalle  civili abitazioni della zona, ma soprattutto a breve distanza dalla zona nord della città, dove peraltro insistono strutture sensibili come la casa dello studente (sede di scuola elementare), distante solo qualche centinaio di metri in linea d’aria dal sito".

Fonte foto: sito M5S Campobass

Insomma caro Rino e chi lo avrebbe mai detto che i politici a distanza, di circa 50 anni, si sarebbero dovuti ancora interessare dell'amianto, un problema che non dovrebbe più sussistere dato che nel 1992 l'Italia ha riconosciuto per la prima volta la pericolosità del materiale e, con la legge n. 257 del marzo 1992, ha dettato le norme per la cessazione del suo impiego e per lo smaltimento controllato. Dopo la legge, inoltre, sono stati varati numerosi altri decreti riguardanti l'emergenza che però, nonostante tutto, ha continuato a creare problemi. A questo punto, quindi, non ci resta che aspettare il prossimo Consiglio Comunale durante il quale ha annunciato Simone Cretella sarà all'ordine del giorno  "un’ennesima interpellanza del Movimento 5 Stelle alla quale il sindaco dovrà rispondere per quale motivo il dirigente del settore ha negato l’esistenza del problema e la presenza di amianto presso il sito, nonostante l’amministrazione ne fosse perfettamente a conoscenza da almeno dieci anni"

 

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