VIAGGIO NEL MOLISE, ALLA SCOPERTA DI JOVINE PER COMPRENDERE I PROBLEMI DI OGGI - Molise Web giornale online molisano
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giovedì, 28 dicembre 2017
Viaggio nel Molise, alla scoperta di Jovine per comprendere i problemi di oggi

E' stato presentato ieri, 27 dicembre, presso il Circolo Sannitico di Campobasso, la nuova edizione del volume “Viaggio nel Molise” di Francesco Jovine, a cura del docente Sebastiano Martelli. Prima di dare il via all'evento, il prof. Norberto Lombardi ha ricordato una figura molto importante per la cultura molisana “La cui assenza non è facilmente riparabile nelle prospettive culturali della nostra regione: Giorgio Palmieri”.

L'ideatore della nuova raccolta di articoli giornalistici è Nicola Perazzelli legato a Jovine da una profonda amicizia. “Questa nuova sequenza di articoli che sono stati raccolti – ha dichiarato Lombardi – sono in linea con gli scritti di Jovine del 1941”. Perazzelli ha avuto un'ulteriore intuizione, ovvero di inserire il famoso articolo di Jovine dal titolo “Come ho visto il Mezzogiorno”, datato 1947 all'interno del quale viene disegnato uno scenario sociale, che sarà oggetto di molte riflessioni future.

La presentazione del nuovo libro si è basata secondo livelli molto diversi tra di loro, che hanno rappresentato i tre importanti interventi delle personalità che erano presenti ieri in sala. Il primo il lavoro critico scritto dal curatore Sebastiano Martelli, attraverso cui è stato possibile ricostruire la figura di Jovine; il secondo ha trattato un confronto fra il lavoro di Martelli e le diverse personalità presenti, l'ultimo, infine, un approccio più diretto del tema della discussione grazie al contributo di Carla Costa, quale lettrice di alcuni degli articoli più interessanti di Jovine.

Importante, durante la serata, l'intervento dello scrittore Pier Paolo Giannubilo affermando che “la letteratura italiana assume un valore marginale rispetto a quella europea ed anglo americana. I pezzi giornalistici di Jovine si mantengono a debita distanza dal bozzettismo, dal tardo realista e dalla prosa d'arte. Per quanto riguarda il discorso dei punti in comune tra il Molise di ieri e quello di oggi - dichiara infine lo scrittore – non esistono. Il Molise raccontato da Jovine, non appartengono a due periodi storici diversi, ma a due ere geologiche diverse”. Tematica evidente nell'articolo “Urbanità di Campobasso” dove viene descritta una città in cui, si stava definendo un'identità culturale e sociale basata su un rapporto tra la figura del galantuomo e quella del contadino che si fondevano insieme per creare quella nuova Campobasso che si andava a delineare. La Campobasso descritta da Jovine risulta essere completamente diversa da quella di oggi.

Antonella Presutti, presidente della Fondazione Molise Cultura, ha focalizzato l'attenzione sulla distinzione tra il viaggio e l'attraversamento: il viaggio, implica sempre una posizione esterna da parte di chi lo compie rispetto ad un determinato contesto; l'attraversamento invece, implica una commissione di carne e terra. “Ed è proprio il tema della terra, - ha dichiarato Presutti - che Jovine fa risaltare nei suoi scritti, declinandola nei suoi aspetti più diversificati. Essa è stata descritta secondo un duplice processo: da un lato grazie all'antropomorfizzazione della terra - cioè che acquista caratteristiche tipiche degli uomini - e dall'altro, grazie ad una neutralizzazione degli uomini”.

Una raccolta utile a comprendere gli aspetti odierni del Molise così come affermato in conclusione da Martelli Jovine è uno scrittore che ancora oggi ci può suggerire qualcosa sulla nostra terra e sul Mezzogiorno per affrontare i problemi di oggi".

R.O.

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