ATM: MENSILITà ARRETRATE DA SEI MESI. CONTINUANO LE PROTESTE DEI LAVORATORI, OGGI IN PRESIDIO AL GIL - Molise Web giornale online molisano
ELENCO :: LAVORO
martedì, 05 dicembre 2017
Atm: mensilità arretrate da sei mesi. Continuano le proteste dei lavoratori, oggi in presidio al Gil
Continuano le proteste dei lavoratori ATM a causa dei mancati pagamenti da parte dell'azienda. E' intervento il consigliere Antonio Federico che nella mattinata di ieri, 5 dicembre, ha incontrato una delegazione dei lavoratori del trasporto pubblico in presidio davanti ai cancelli del Consiglio regionale a Campobasso: cinque mesi di stipendi arretrati e tanta dignità negli occhi. E responsabilità anche, perché nonostante queste condizioni di precarietà ed incertezza tengono in piedi il servizio pubblico per i cittadiniA che punto è il nuovo bando per l'affidamento del servizio? Perchè non far scattare le sanzioni previste da contratto per le aziende inadempienti? Perché non utilizzare la clausola di salvaguardia e pagare direttamente i lavoratori? Quanti sono gli arretrati ancora da pagare alle aziende per adeguamenti contrattuali o corse extra? Quattro nostre interrogazioni all'Assessore Nagni negli ultimi due anni e solo risposte insoddisfacenti ed inconcludenti. A tratti imbarazzanti visti poi gli esiti.
C'è stata anche una mozione del MoVimento 5 Stelle - ha proseguito Federico - del 15 dicembre 2015 con la quale chiedevamo l'impegno formale del Presidente e della Giunta tutta ad irrorare sanzioni alle ditte che non rispettavano gli obblighi contrattuali e, soprattutto, a sostituirsi alle aziende colpevolmente in ritardo nel pagamento degli stipendi: in quella ed in altre occasioni la Giunta ha però fatto mille capriole giuridiche pur di non affrontare di petto il problema.
Adesso ci troviamo nella medesima situazione: dipendenti esasperati, mesi di stipendi arretrati (tra cui la tredicesima del 2016), la Regione che paga puntualmente il servizio effettuato e ATM, ma non è la sola, che non paga altrettanto puntualmente le spettanze ai lavoratori. E' una situazione che non è più sostenibile e la soluzione per la Regione c'è ed è quella di rescindere il contratto con quelle aziende inadempienti e quindi gestire in proprio il servizio nelle more della conclusione del bando per l'individuazione del gestore unico. In alternativa è necessario che la Regione applichi immediatamente i commi 5 e 6 dell'articolo 30 del Decreto Legislativo 50 del 2016 (il nuovo codice degli appalti) e si sostituisca alle aziende inadempienti per il pagamento dei contributi e delle retribuzioni dei lavoratori. Gli uffici regionali e la politica non possono limitarsi a dire di aver rispettato i termini contrattuali e pagato il servizio, ma hanno anche l'obbligo di controllare cosa fanno di quei soldi le aziende se poi non ci pagano i lavoratori.
Nessuna azione concreta da parte delle istituzioni regionali. Oggi, in occasione della Giornata dell’Emigrazione molisana in programma al Palazzo Gil, i lavoratori presidieranno l’ingresso in attesa di risposte. 
 
 

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