Legge elettorale: verso il collegio unico

Attesa a Palazzo D'Aimmo per l'approvazione definitiva della legge elettorale. Ultimo capitolo della legislatura di Frattura che sta muovendo molte polemiche. In una nota stampa il consigliere Cavaliere ha comunicato che nella giornata di ieri, 13 novembre, si è consumato in I Commissione l’ennesimo strappo di questa maggioranza alle regole democratiche a seguito dell’approvazione dell’articolo 3 della nuova legge elettorale che prevede un solo collegio elettorale. Hanno votato a favore Monaco, Niro, Sabusco, Di Pietro e Di Nunzio, quest’ultimo esponente di quel Pd che in assemblea a Termoli aveva deliberato la scelta di tre collegi elettorali. Pieno il dissenso “Si è rinunciato al confronto con le minoranze di Palazzo D’Aimmo e con i cittadini per cercare una convergenza massima sulle regole di elezione dell’Assemblea regionale, che dovrebbero essere di garanzia per tutti. Il collegio unico - spiega - non favorisce la giusta ed equilibrata rappresentanza del territorio molisano in Consiglio regionale, ma serve solo a tutelare potentati secondo calcoli fatti a tavolino e contro ogni logica. Mai i padri fondatori, - incalza l’esponente di Forza Italia - che hanno contribuito alla nascita della Regione Molise, avrebbero lottato per l’autonomia, se avessero saputo che dopo 50 anni una classe politica avrebbe calpestato le regole e i principi base di democrazia. Con una maggioranza, tra l’altro in fase di evidente declino e ormai praticamente azzoppata, che antepone i propri miseri tornaconti elettorali al bene comune. Una decisione - tuona il vicepresidente del Consiglio - che ovviamente contribuisce ad aumentare la distanza tra politica e popolo ma che probabilmente alla fine si ritorcerà contro coloro che pensano di poter conservare il potere con furbizia ed arroganza. Il sottoscritto - a nome di Forza Italia, che in maniera unanime condivide le mie posizioni - in aula si batterà per contrastare l’intero impianto della legge”.
La prima commissione consiliare sembra non stia tenendo in considerazione le voci contro l'istituzione del collegio unico. Sono stati licenziati, infatti, i primi 13 articoli della nuova legge elettorale. Si avrà. quindi, un Collegio unico regionale, non più voto disgiunto, voto di genere e doppia preferenza, abbassamento della quota di firme per i partiti non rappresentati alla regione a 500 firme. Sul tavolo restano altri scogli, quali lo sbarramento per le coalizioni e per i partiti all’interno delle coalizioni: la proposta è al 10% per le coalizioni e dal 2 al 3% o, addirittura, nulla per i partiti.