CONTRASTO ALLA VIOLENZA IN MOLISE: LA PRESENTAZIONE IERI A PALAZZO SAN GIORGIO - Molise Web giornale online molisano
domenica, 12 novembre 2017
Contrasto alla violenza in Molise: la presentazione ieri a Palazzo San Giorgio

di Roberta Oto

Si è svolto ieri, 11 novembre, il convegno dal titolo "Il contrasto alla violenza di genere in Molise". L'evento, è stato organizzato dall'Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Campobasso, in vista della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. "Un'occasione per celebrare non la sola giornata di contrasto alla violenza, ma per continuare il percorso portato avanti - in particolare nelle scuole con una progettazione attenta alle dinamiche giovanili - negli ultimi anni in maniera ancor più incisiva. Infatti queste settimane hanno l'intento - ha proseguito Emma de Capoa - di rinsaldare la rete sul territorio tra i diversi attori che si occupano di contrasto alla violenza e ufficializzare - il prossimo 25 novembre - la consulta femminile". Infatti lo scorso 15 maggio 2017, con Delibera comunale n. 16, si è reso noto lo Statuto e Regolamento della Consulta Femminile delle Pari Opportunità del Comune di Campobasso di cui la de Capoa è la promotrice. Durante l'intervento dell'Assessore è stata riservata molta attenzione anche al mondo maschile. Infatti nelle prossime settimane interverrà al dibattito la responsabile di un CAM per il recupero degli uomini maltrattati. "Una testimonianza importante che ci introduce verso una progettazione di cambiamento sociale sulla violenza e la disuguaglianza di genere. Un passo importante ed inevitabile".

La Coordinatrice Regionale dell'Osservatorio Pari Opportunità e Politiche di genere dell'Auser, Aida Trentalance co-organizzatrice dell'evento, ha proseguito i lavori affermando che "l'idea di queste giornate hanno la finalità di evitare che il 25 novembre ed il carico di significato che ha, si esaurisca, come negli anni scorsi, in un flashmob". Infatti, la realtà territoriale dimostra quanto sia profonda la crisi che si vive e quanto sia grave la condizione della donna all'interno di questa. 

Si è poi passati all'intervento della poetessa e coautrice del libro, Loriana Lucciarini dal titolo 4 petali rosa. Frammenti di storie spezzate. "Questo progetto nasce da 4 amiche, (me compresa) che si sono supportate nella scrittura. Una sera di fronte all'ennesima notizia di uno stupro, abbiamo deciso di creare dei racconti volti alla sensibilizzazione". Il progetto non si è mai fermato, arrivando a finanziare, tramite il ricavato delle vendite, la casa delle donne nella Marsica dell'Associazione BE FREE. Inoltre, grazie alla collaborazione con BE FREE, all'interno dello stesso volume è stato inserito un manuale sos che spiega come riconoscere i segnali di rischio, cosa ogni donna deve/dovrebbe fare, come per esempio, rifiutarsi di subire ancora violenza ma nel modo giusto.  "Le quattro storie raccontate - ha continuato la scrittrice - non sono storie vere, ma prendono spunto dalla realtà. La scrittura di questo libro è un omaggio a tutte quelle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze subite, e a tutte quelle che grazie a quest'ultime, sono riuscite a denunciare anche loro i propri aguzzini".

Fondamentali anche gli interventi delle rappresentanti delle due associazioni che si occupano di dare un supporto alle donne vittime di violenza sul territorio, l'Associazione BE FREE e Liberaluna riportando i dati, a livello regionale sulla violenza di genere. In entrambe le associazioni gli operatori si sono formati grazie ad corso formativi, a volte anche al di fuori del contesto molisano, in modo che, chiunque sia vittima di violenza, possa ricevere dagli operatori formati, la miglior assistenza e sostegno psicologico, indirizzando la vittima verso le due nuove realtà quali, la casa rifugio e il CAD. 

La Docente dell'Università degli Studi del Molise, e del Centro di Documentazione, ricerca e iniziative sulle culture di genere, Flavia Monceri, ha dimostrato come anche l'Università sia attiva da molto tempo nell'ambito della promozione della "cultura di genere", attraverso attività di formazione, seminari. In particolare, del corso che è stato avviato l'anno scorso, giunto quest'anno alla sua seconda edizione con il titolo: "Contrasto alla violenza di genere e strategie d'intervento". L'importanza di una buona formazione non deve essere limitato solo "alla gente comune" ma, è necessario formare anche le forze dell'ordine che ogni giorno si trovano ad affrontare situazioni di vera emergenza. Su questo punto, fondamentale è stata la testimonianza dell'Ispettore Superiore della Polizia di Stato e Segretario Generale Regionale del COISP (Sindacato di polizia), Gianni Alfano che, insieme ad altri collegi, ha deciso di seguire il corso organizzato all'Unimol. "Grazie al corso, - dichiara Alfano - adesso sappiamo che quando si parla di genere, non ci si riferisce solo al genere femminile e maschile, ma esistono altri generi".

E' intervenuta nel corso dell'evento anche la Consigliera Provinciale delle Pari Opportunità, Giuditta Lembo: " Si deve parlare di violenza sulle donne perchè le donne sono il genere più colpito. Ma non si deve parlare di violenza solo in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ma sempre". 

A conclusione si sono ricordati i prossimi appuntamenti sabato 18 e 25 novembre, che avranno la finalità  di dare voce al territorio con proposte concrete. 

 

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