LEGGE DI BILANCIO: SCIOPERO NAZIONALE IL 10 NOVEMBRE - Molise Web giornale online molisano
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mercoledì, 08 novembre 2017
Legge di bilancio: sciopero nazionale il 10 novembre

E' stato indetto uno sciopero per venerdì 10 novembre, su tutto il territorio nazionale dalla Confederazione Comitati di Base (COBAS), di tutto il lavoro dipendente, dalla scuola ai trasporti, la sanità, pubblico impiego e lavoro privato. Le motivazioni dello sciopero in particolare, contro la nuova legge di bilancio, sono le seguenti:

  • Gli sconti di tasse solo per gli imprenditori attraverso sgravi fiscali per i nuovi assunti e cassa integrazione straordinaria non sono giustificabili. Riproporlo in questa forma dimostra che l’obiettivo non è creare occupazione ma solo favorire il profitto privato a spese del contribuente. Con il Jobs Act in vigore che sancisce la piena “libertà” di licenziamento illegittimo per i nuovi assunti, la massima precarizzazione del lavoro del contratto a termine “acausale” e voucher vecchi e nuovi, il demansionamento, la videosorveglianza. questa  manovra demolisce ancora di più diritti e tutele! Insomma, come in passato, la generosità nelle elargizioni verso i ceti privilegiati non trova limiti di bilancio, tanto le spese le pagano lavoratori e pensionati che hanno sul groppone il 90% del carico fiscale.
  • Nessuno stop all’innalzamento a 67 anni dell’età pensionabile. Grazie alle controriforme del sistema previdenziale (dalla Dini alla Fornero) oggi bastano dei dati ISTAT a determinare quell’automatismo che porta ciclicamente un aumento dell’età pensionabile. E’ bene non dimenticare che la responsabilità di questa situazione è ascrivibile a quell’arco di forze politiche (dai fascisti, alla Lega, a Forza Italia, al PD) e sindacali (in primis Cgil-Cisl-Uil) che hanno appoggiato questi provvedimenti anche se oggi spesso, fingono di scandalizzarsene. Aumentare di altri 5 mesi l’età pensionabile portandola dal 2019 a 67 anni, e poi in prospettiva a 70, è follia pura, è necessario che si determini una mobilitazione ed un conflitto vero nel paese: non solo contro il nuovo aumento ma contro un sistema pensionistico che a seguito della controriforma Fornero è diventato socialmente insostenibile. 
  • Risorse insufficienti per garantire un contratto vero ai lavoratori pubblici e tagli mascherati al servizio sanitario, si prospettano aumenti salariali risibili e un peggioramento delle tutele, dei diritti, della democrazia sul lavoro e un incremento del ricorso al disciplinare. Per la sanità pubblica un miliardi di Euro in più al Fondo Sanitario Nazionale, cioè una cifra inadeguata che non solo riduce ancora il rapporto spesa sanitaria/PIL, ma rischia di essere solo un bluff, di fatto cancellata dalla volontà di farvi ricadere costi contrattuali e sulle casse delle Regioni che si vedono anche tagliare i fondi per l’edilizia sanitaria e per il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Per quanto riguarda il Molise, la manifestazione si svolgerà a partire dalle ore 10:30 da Piazza della Repubblica a Campobasso. 

 

 

 

 

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