FONDI EUROPEI? IL CENTRO-SUD SPENDE POCO E MALE. INTERVISTA ALL'EURODEPUTATA DANIELA AIUTO - Molise Web giornale online molisano
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martedì, 24 ottobre 2017
Fondi europei? Il centro-sud spende poco e male. Intervista all'eurodeputata Daniela Aiuto
Si è tenuto da venerdì 20 a domenica 22 ottobre a Campobasso il Corso di Europrogettazione promosso dall’eurodeputata Daniela Aiuto. Un corso, 25 i partecipanti, che è stato realizzato al fine di fornire le informazioni di base della progettazione europea e dare i giusti input per intraprendere un lavoro ancora poco conosciuto. Come ha sottolineato Daniela Aiuto "la carenza è formativa nel territorio e non è solo un problema del Molise, ma anche di molte altre Regioni italiane come l'Abruzzo. Gli enti pubblici dovrebbero essere i primi promotori nella formazione di persone dedicate alla politiche europee riguardo ai fondi, non soltanto con la creazione di appositi sportelli che diano un servizio efficace sul territorio, ma anche, e soprattutto, investendo sulla formazione delle persone. Spesso questo non accade, come del resto fanno rilevare le statistiche fornite dalla Commissione europea. Tra questi dati, ho mostrato più volte nel corso dei tanti convegni che organizzo sul territorio, del profondo divario esistente nell'intercettazione dei fondi diretti tra il nord ed il centro-sud Italia. L'argomento fondi europei è un argomento sconosciuto ai più e bisogna assolutamente ribaltare questa situazione. Occorre formare europrogettisti in grado di intercettare tali soldi che sono nostri, pagati con le nostre tasse, e riportarli sul territorio. L'Europa fornisce tutti gli strumenti idonei a potersi muovere correttamente in questo settore: non a caso ci sono Paesi che non solo ottengono tutti i fondi a loro destinati, ma riescono ad intercettare anche fondi destinati ad altri Paesi che li hanno persi per svariati motivi. Sono più bravi? Semplicemente hanno persone competenti in materia".
Affermazioni dell’Eurodeputata in linea con l'economista Giulio Sapelli che dichiarava che "la questione dei fondi europei è lo specchio dei vizi italiani. In primo luogo pesano le deficienze della tecnocrazia: a Bruxelles spesso inviamo personale scelto non per competenze specifiche, ma per stretta osservanza politica. Il risultato è che, mentre i paesi iberici mettono a punto bandi tagliati sulle esigenze dei singoli paesi, da noi questo non succede".
Inevitabile soffermarsi sul tema caldo che ha caratterizzato l'Agenda politica italiana in questo periodo: la legge elettorale. In più occasioni l'Aiuto non ha fatto mistero che "cambiare legge elettorale chiedendo la fiducia e per giunta a pochi mesi dal voto è oltre ogni limite di ciò che è consentito in democrazia. Ricordo che il Pd ha il record di leggi che ha imposto e che sono state dichiarate incostituzionali o bocciate da referendum. Tutto questo è ancora più immorale anche in considerazione del fatto che l’Europa indica di non cambiare la legge elettorale non solo a pochi mesi dal voto, ma anche perchè si torna a mettere la fiducia su un testo che ha le stesse tare di quelli già bocciati dalla Corte Costituzionale. Quest'ultima, anche in questo caso, considerati i tempi tecnici, potrà esprimersi sulla nuova legge elettorale solo quando questa sarà già stata approvata ed in vigore, ripetendo quanto accaduto con il Porcellum".
Sulle ultime vicende molisane e sulla richiesta dei colleghi pentastellati di dimissioni del Presidente Paolo di Laura Frattura l'Eurodeputata conclude che "non è la prima volta che si chiedono le dimissioni del governatore da più esponenti di opposizione, in ogni caso tra pochi mesi il Molise tornerà alle urne per le elezioni regionali, quindi saranno i cittadini stessi a poter decidere".
 
-lc-

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