Altro schiaffo ai cittadini, la Seac avvisa: dal 1 ottobre non saranno valide le "tessere bianche"

In un momento come quello che sta vivendo la città di Campobasso, in cui le periferie vengono messe costantemente in secondo piano, la notizia che dal 1 ottobre le tessere regionali "bianche" non saranno valide sul servizio urbano e sub urbano della città lascia le famiglie delle fasce più deboli sempre più isolate. Un servizio importante, ma che in realtà non ha mai funzionato. Sono passati poco più di due anni, 11 giugno 2015, da quando il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, era intervenuto sulla questione delle tessere bianche. Anche ai tempi, la Seac per una rivarsa nei confronti delle Istituzioni, in particolare con l’ente Regione, avvisava i cittadini che il servizio sarebbe stato invalidato.

Per i detentori di tessera di libera circolazione sugli autobus di città, regolarmente emessa dalla Regione Molise, a cui presto verrà negato il diritto di viaggiare gratuitamente, è intervenuta Alessandra Salvatore, assessore alle politiche sociali. “Pur non essendo il Comune direttamente competente al rilascio di tali tessere regionali gratuite, poiché ha il solo compito di occuparsi delle istruttorie, possiamo affermare che è presente una Determina Dirigenziale del 9 maggio 2017 n. 306 con cui è possibile verificare l’approvazione del capitolo di spesa per le tessere bianche. Inoltre, in data 26 giugno 2017 vi è una interlocuzione via email in cui viene comunicato l’importo stanziato e la richiesta di fattura, da parte della Seac, per procedere alla liquidazione della somma”.

Tre mesi per emettere una fattura? Alcuni lavoratori della Seac segnalano che non vengono stanziati fondi, e quindi pagati per il servizio, da due anni. Una contraddizione con quanto affermato dall'assessore Salvatore. Quali saranno, quindi, le reali motivazioni che spingono la Seac e il suo responsabile Costantino Potena ad agire contro i cittadini?