ESATTORIE: VERTENZA DIMENTICATA. LAVORATORI ESASPERATI SI SCAGLIANO CONTRO REGIONE E SINDACATI - Molise Web giornale online molisano
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Disattesi gli impegni presi all'atto della sottoscrizione dle contratto di servizio tra Regione e società aggiudicatrici del servizio di riscossionedei dei tributi locali
Esattorie: vertenza dimenticata. Lavoratori esasperati si scagliano contro Regione e Sindacati

Davide Vitiello

E' una vertenza della quale non si parla da troppo tempo e che sembra essere finita nel dimenticatoio. Stiamo parlando del dramma degli ex lavoratori dell'azienda di riscossione tributi Esattorie Spa, la quale sotto concordato preventivo nell' anno 2013 ha lasciato senza occupazione 68 unità, per lo più padri e madri di famiglia. La vicenda ex Esattorie è complessa e delicata e vale la pena soffermarsi su quelli che sono i passaggi fondamentali della vicenda.

Esattorie spa nata dallo scorporo di un ramo d’azienda, dal 2006 si occupava del servizio di riscossione dei tributi locali e la sua chiusura ad agosto del 2013 è stata anche causata dalla rescissione del contratto della Regione Molise, sotto il governo guidato da Paolo Di Laura Frattura. Tale decisione, motivata da discutibili logiche di rigore e taglio dei costi dei servizi, ha generato il caos negli enti incentivando tra l'altro il mancato pagamento dei tributi locali.

Con l'avvio della mobilitazione sindacale, dei presidi di protesta sotto i palazzi del potere politico e istituzionale, si giunge dopo oltre un anno alla formulazione di un nuovo bando "di affidamento del servizio di supporto alla gestione e riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie negli enti locali della Regione Molise". Al bando partecipano diverse società che offrono garanzie di graduale riassorbimento delle unità lavorative licenziate in seguito alla chiusura di Esattorie Spa. Risultano vincitrici due società facenti parte di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese: la I.C.A. e la Creset con la sede rispettivamente a Milano e La Spezia. La garanzia data, che soddisfa la Regione Molise e le Organizzazioni Sindacali, concerne il pieno riassorbimento di tutti i lavoratori che avevano prestato la loro precedente attività professionale in Esattorie .

Succede però quello che molti temevano: le società iniziano ad operare da Gennaio 2016 con sole "sei unità di personale che - lamentano due ex lavoratori - è stato individuato senza la necessaria e dovuta chiarezza circa i parametri di scelta adottati", senza l’applicazione di alcun criterio di anzianità o di competenza. Ancora oggi dopo un anno e mezzo le unità riassorbite senza trasparenza risultano inferiori al minimo garantito dalle altre società partecipanti alla gara.Un dubbio legittimo su cui eventualmente saranno le autorità competenti a fare luce, alimentato dal fatto che "non c'è stato alcun procedimento atto ad accertare le competenze maturate dai professionisti che sono rientrati a lavoro".

E' lecito chiedersi sulla base di quali elementi sono state prese determinate decisioni e perchè non sono stati rispettati gli impegni presi all'atto della sottoscrizione del contratto tra la Regione Molise e le stesse società aggiudicatrici del servizio di riscossione.

Al danno si aggiunge la beffa, alla luce del fatto che con l'avvio delle procedure di concordato preventivo di Esattorie, ad oggi non sono stati riconosciuti ai lavoratori stipendi, ferie non godute e parte del Tfr. Sono peraltro terminati da oltre due anni gli ammortizzatori sociali, nel mentre - denunciano i due ex lavoratori di Esattorie - sulla vertenza è calato il silenzio delle Organizzazioni Sindacali che di fatto non hanno assunto alcuna iniziativa utile nei confronti delle società di riscossione tributi e della Regione Molise per pretendere il rispetto degli impegni per tutti gli ex addetti di Esattorie. Una situazione paradossale che dopo ormai quattro anni di distanza ancora non trova una necessaria e adeguata soluzione, in modo particolare per coloro i quali si trovano ad oggi senza lavoro e senza reddito. Di contro le decisioni adottate dal governo regionale si sono dimostrate prive di efficacia, se non destinate ad alimentare esasperazione e guerra tra poveri; un destino comune a tante vertenze che ancora non hanno trovato risposte.

 

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