UNA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE GLI SCAVI DI PIETRABBONDANTE: IL 10 GIUGNO LA PRESENTAZIONE A ROMA - Molise Web giornale online molisano
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lunedì, 05 giugno 2017
Una campagna di raccolta fondi per sostenere gli scavi di Pietrabbondante: il 10 Giugno la presentazione a Roma
Il patrimonio storico e archeologico del Molise alla ribalta nazionale  grazie ad un innovativo progetto di foundraising ideato dai ricercatori dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma. La campagna di raccolta fondi è stata realizzata allo scopo di permettere la prosecuzione degli scavi in corso al Santuario Italico di Pietrabbondante, considerato il luogo istituzionale e religioso più importante dell'epoca sannita. 
 
Un progetto di foundraising per sostenere gli scavi in corso da oltre dieci anni al complesso archeologico di Pietrabbondante in provincia di Isernia. Il progetto di raccolta fondi verrà presentato al pubblico nel corso di una iniziativa di rilievo nazionale in programma  sabato 10 Giugno alle ore 19.00 presso il Csoa San Papier in via Carlo Felice a Roma. La serata verrà allietata da una cena con prodotti tipici molisani, cui seguirà l'inaugurazione di una mostra fotografica che racconta gli scavi archeologici e il Santuario italico di Pietrabbondante. L'iniziativa è promossa dalle archeologhe e archeologi dell'INASA - Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte - che negli ultimi dieci anni hanno lavorato come volontari alla riscoperta dell'antico Santuario Italico di Pietrabbondante, sotto il coordinamento del professor Adriano La Regina.  
La campagna di raccolta fondi è stata ideata con l'obiettivo di dare prosecuzione al lavoro di ricerca nelle seguenti aree di intervento: esplorare l'area del Santuario Orientale dove un sacello, parzialmente scavato nel 2016, ha documentato una tenue continuità di culto (almeno fino al V secolo d.C.), di cui è necessario appurare il carattere; indagare i settori più significativi e le strutture individuate ma ancora inesplorate; sostenere le spese di cantiere: operai specializzati, mezzi meccanici, assicurazioni;proseguire le attività di laboratorio e di studio sui materiali archeologici; ricostruire le vite degli abitanti di queste terre e mantenerne viva la memoria per le generazioni future.
Grazie alla campagna di raccolta fondi sono già stati raccolti quasi 22 mila euro. Per coprire i costi di intervento relativi all'anno in corso servono poco meno di 20 mila euro. Coloro che daranno il loro contributo "riceveranno - dichiarano gli organizzatori - un riconoscimento e costanti aggiornamenti sugli sviluppi della ricerca archeologica". Per informazioni è possibile contattare il seguente indirizzo mail  inasa.progetti@gmail.com
 
Il santuario italico di Pietrabbondante , sede di culto pubblico della nazione sannita fino agli inizi del I sec. a.C., è noto per le straordinarie testimonianze architettoniche dell’ellenismo italico costituite dal complesso monumentale del teatro, scavato nell’Ottocento, e del grande tempio a tre celle su alto podio, scavato negli anni 1959-1976. Gli scavi condotti dall’INASA a partire dal 2002, hanno consentito il ritrovamento di una casa ad atrio con impluvio, identificata con la domus publica del santuario. L’edificio è dotato, nella parte posteriore, di un grande portico destinato alla raccolta di doni votivi e ad attività cultuali. Qui è stata ritrovata una dedica a Ops Consiva e il suo sacrarium, un piccolo ambiente all’interno del portico. L’edificio, affine per tipologia alla Regia di Roma, costituisce il primo esempio monumentale di domus publica.
Nel 2010 è stato individuato un nuovo tempio, senza podio, costruito in terra cruda e con pianta tripartita, identificato con un aerarium e destinato alla raccolta del denaro offerto dai devoti. Nel 2016 è stato infine ritrovato un sacello, distrutto agli inizi del V sec. d.C. con un complesso rito di cessazione in ottemperanza alle disposizioni teodosiane per la chiusura dei luoghi di culto pagani.

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